giovedì, 27 ottobre 2005, ore 20:27

"Per anni pattuglie di psicologi, sociologi e sessuologi non hanno fatto altro che ripetere alle donne che dovevano spogliarsi dei pregiudizi assimilati con una cultura vetero-maschilista. Che dovevano rimpossessarsi del proprio corpo, dei propri sensi ed imparare ad esprimere liberamente la propria sessualità.
Ora l'universo femminile scopre che la raggiunta emancipazione sessuale comporta uno spiacevole effetto collaterale:spaventa gli uomini.

Finché la donna "faceva la brava" e passivamente accettava, o rifiutava, l'iniziativa del maschio, tutto andava bene. Ora che anche la donna prende l'iniziativa e, soprattutto dice ciò che le piace e non piace, all'uomo viene l'ansia da prestazione.
E va ancora bene se si tratta solo di ansia, perché se la paura che la performance non sia all'altezza delle aspettative cresce oltre misura, l'uomo si arrende e rinuncia. E' questa la "Sindrome di Topo Gigio" che colpisce un numero sempre crescente di uomini e butta nella disperazione le loro compagne...."
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A  parte che mi vergogno da bestia a pensare di rientrare nella categoria dei dott. prof, che hanno formulato un nome così pirla per una ipotetica sindrome.
Già ho i sudori freddi a pensarmi in giacca, che mi da quell'aria tanto professionale, mentre sentenzio al 40enne decisamente attraente, stra palestrato, che si reca da me preoccupato delle sue insoddisfacenti prestazioni sessuali che il suo quadro sintomatologico rientra nella "Sindrome di Topo Gigio".....se mi sputa in un okkio avrebbe anche ragione.

TopoGigio
a parte le considerazioni professionali sulla nomenclatura, ahimè, devo concordare con la teoria.




Alemilla
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categoria : uomini, sesso, desiderio, schemi, folli ricerche
lunedì, 24 ottobre 2005, ore 21:34

Telefono squilla."Hei , ciao! si certo che ci vengo a bere un'ombra, intanto sono qui da sola a casa."
Le due amiche  escono e vanno in una delle più frequentate enoteche della città dove vivono. Il posto è carino, caldo e accogliente. Ci sono tavoli di legno e sgabelli ovunque.Le persone sono in piedi a gruppi  di due o tre, ognuno ha in mano il suo calice di vino e chiacchierano fitto fitto. Mi piace questo posto. Si vede e si sente, non sono qui perchè annoiati, non sono qui per far vedere agli amici la loro nuova tenuta da figarello del centro. Sono qui per regalarsi un po' di quell'inebriante profumo, quel caldo e intenso sapore di vino. Scelgo con calma.Non so, come al solito mi piacciono tutti. Rosso e Bianco, Una delle mie tante contraddizioni. Guardo il ragazzo dietro al banco, ha la faccia simpatica, occhi vivaci e un bel sorriso. Si, ci posso provare. Ma no, che avete capito. Posso provare a spiegargli cosa cerco. Un gusto fruttato  e fresco, un po' diverso dal solito.
Eccolo, limpido e giallo ambrato.Un profumo di fiori freschi mi solletica il naso quando mi avvicino e poi un sapore di albicocca e pesca mi rimane in bocca quando lo sorseggio, lo mando giù piano, è fresco ma anche caldo come la sensazione di legno resinoso bruciato sul fuoco.
Le parole e i pensieri scorrono. Uno scambio di "mi sento...", "vorrei..." , "credo che...".
Le amiche cominciano ad essere stanche, oggi hanno lavorato, e gli aggiornamenti sono quasi conclusi.
Davanti alla porta di casa si ferma l'auto. Una delle amiche guarda l'altra. Uno sguardo strano, diverso, decisamente serio.

"Scusa se mi permetto, ma non ti vedo felice."
"Certo , come potrei essere felice con tutto quello che è successo"
"Hei, ma non è un tuo problema, tu hai già i tuoi non devi farti carico dei suoi"
"Certo che non è un mio problema, sono inccazzata con il destino, non mi lascia mai in pace. Ma lui se la passa peggio ed io non lo lascio solo per qualcosa che non dipende da lui"
"Ok, te lo concedo!Ma a parte i casini dell'ultimo momento lui è quello che vuoi ?"
Già bella domanda CHE  COSA VOGLIO?

Ma il tarlo che più mi si insinua nella mente è se DOVREI PENSARE AGLI ALTRI PER QUELLO CHE MI ASPETTO  O PER COME SONO.
Il rischio è quello che poi sono così intenta a spuntare le caratteristiche dalla mia lista dei desideri che non mi accorgo di quello che c'è indipendentemente da tutto e che magari non mi aspetto o semplicemente non sapevo di apprezzare tanto.
Come mi ha detto qualcuno :" ...forse non hai ciò che cerchi ma hai tanto altro !"
Interessante prospettiva.

N.T. Caravia
Alemilla
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categoria : amici, aspettative
mercoledì, 19 ottobre 2005, ore 22:57

Di solito non sono una di quelle che si accontenta ma con l'esperienza mi sono accorta che di certe cose
E' MEGLIO AVERNE POCO CHE NIENTE!
Alemilla
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categoria : desiderio
martedì, 18 ottobre 2005, ore 16:27

Mio padre sostiene che la mia irrequietezza emotiva nasca dal fatto di essere stata poco a casa in famiglia.
Beh , certo dipende da cosa vuol dire per te abbastanza.
Sono uscita di casa  a 19anni, sono andata 300km dalla mia famiglia, chiariamoci mica l'ho rinnegata, ma ne ho preso le distanze, forse anche per preservare la mia salute mentale (scherzo, ma va che a volte sono stranerrimi)

Essere coccolona e affezzionata ai miei non vuol dire per forza dividere tutto il mio tempo con loro e nemmeno condividere le loro idee.
Io dovevo sperimentare, me lo sentivo, io ci dovevo provare a mettermi in gioco.
Pensandoci adesso mi sentivo in tumulto emotivo e mentale anche allora, ma si sa le adolescenti lo sono sempre. Io non ho finito d'esserlo. Ma no daiiiiiii, non ho smesso di essere in tumulto , ma di essere adolescente.
Naturalmente quando mi ha esposto la sua teoria l'ho rinnegata in pieno, mica crederà che gli dia ragione solo perchè ho un po' di nostalgia quando vado a trovarli??! 
Poi pensandoci bene però non è del tutto sbagliata. Iniziare un percorso di ricerca senza sapere bene cosa si cerca è un atteggiamento un po' selvaggio, io sentivo che l'istinto mi diceva di sfamarmi di emozioni, decidere quali era tutta un altra storia!
Dopo un bel pezzo di strada, 2 convivenze, un matrimonio deciso preparato e mai celebrato e una serie di strani personaggi incontrati  ho le idee un bel po' più chiare. Forse se me ne fossi stata un po' più ad osservare e meno a fare sarei entrata nella mia vita da adulta sbattendo meno le corna ma non con lo stesso ricchissimo, appassionante e stimolante bagaglio di esperienze.
Un insieme di emozioni , immagini profumi e colori appresi direttamente e per sentito dire che mi fa essere la donna che adesso stimo tanto


Alemilla
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categoria : vita, i ideepaterne
lunedì, 17 ottobre 2005, ore 21:40

Da qualche parte avevo letto queste parole e le avevo riportate su un pezzo di carta che ho ritrovato questa sera.A volte diamo tutto per scontato, diciamo "intanto lo faccio domani" o "ma si glielo dirò" e ancora "ci penserò e poi vedremo" ma poi capita che da un momento all'altro cambi qualcosa, succede qualcosa che tu non ti aspettavi e non hai più TEMPO.
E' allora un regalo che vorrei fare a me ma anche a Te.

TI AUGURO DI AVERE TEMPO
PER DIVERTIRTI E PER RIDERE
SE LO SFRUTTERAI NE POTRAI FAR QUALCOSA
TI AUGURO TEMPO
NON SOLO PER FARLO PASSARE
TI AUGURO CHE TE NE POSSA RESTARE
PER MERAVIGLIARTI E AVERE FIDUCIA
TI AUGURO TEMPO PER SPERARE
PER AMARE
PER TROVARE TE STESSO
PER SENTIRTI FORTUNATO
OGNI GIORNO E AD OGNI ORA...
TI AUGURO DI AVER TEMPO PER VIVERE! (...insieme a me)
Alemilla
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categoria : pensieri, vita, incontro
giovedì, 13 ottobre 2005, ore 10:45

Mi piace. Mi piace da morire fissare un'immagine. Mi perdo in quell'insieme di tratti e colori che non sono altro che stimoli visivi ma che per me dicono tanto. Mi raccontano storie ed emozioni. Io fisso  quello che c'è in primo piano , è immobile ma se stai li e sai ascoltare dietro comincerai a percepire un piccolo movimento. Poi tutto si anima, si agita e diventa vivissimo. Senti i profumi e i suoni di un'idea , di un'emozione o di un pezzo di vita che si confonde tra la tua fantasia e la tua realtà.

Le foto mi parlano di chi le ha scattate, a volte mi dicono molto di più di quello che il loro creatore è riuscito ad articolare in tanti discorsi (poi neanche tanti!). A volte la magia delle immagini mi ha motivato così tanto da prendere la macchina e fare chilometri e rischiare pur di guardare quegli occhi che le hanno immaginate.Così è successo per alcune delle foto che ho messo qui."Preghiere al vento", "Ciò che ci divide" e "Soffio" sono state un ponte importante per raggiungere una persona speciale ,che si è accaparrata un po' dei miei pensieri anche per la magia del suo sguardo attraverso l'obbiettivo.


decisamente una delle mie preferite, penso di sapere anche perchè 

Alemilla
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categoria : foto, persone, anime, incontro, mauro
lunedì, 03 ottobre 2005, ore 21:54

Parlando di desideri e rinunce,di quello che "si fa e non si fa":
".... quando sei a dieta segui alcune regole,sai che ti fa bene,ma  non  per questo smetti di aver voglia del dolce!"

Alemilla
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