martedì, 28 marzo 2006, ore 20:16

Piccola Puz era nata in un luogo bellissimo con prati verdi, alberi altissimi e specchi d'acqua sparsi ovunque. La vita della piccola puzzola trascorreva tra esplorazioni e conquiste del suo piccolo territorio, infatti la piccola era curiosissima ma così tanto che non le bastava ascoltare i racconti della sua famiglia, lei ce le doveva mettere le zampette fuori dalla tana per rendersi conto di cosa la aspettasse la fuori.
Il grande papà di Puz, che di avventure ne aveva vissute moltissime e dalle quali  era ritornato sempre vincitore, le raccontava storie magnifiche , a volte persino spaventose e altre volte avventurose, lei lo ascoltava ammirata e rapita guardandolo con i suoi grandi occhi nocciola e immaginava nella sua piccola testolina di  poter vivere tutte quelle incredibili avventure da protagonista.
Tutto il Clan di Piccola Puz era a volte molto preoccupato quando la  cucciola si allontanava dalla tana persa nelle sue esplorazioni ma sapevano anche che la sua curiosità era una forza troppo grande per tenerla con loro e credevano che il suo istinto  l'avrebbe guidata e protetta.
Dopo mille spedizioni solitarie lungo i sentieri della sua zona  Puz prese la grande decisione di partire e abbandonare il clan per nuove mete, così lo comunicò a Grande Puz. Dall'alto della sua solennità lui convocò tutti gli altri e solennemente sentenziò:"Piccola Puz si allontanerà dalla tana per sua decisione; la fuori noi non potremo proteggerla, noi non ci saremo ma le abbiamo insegnato molto su come esplorare il territorio, su come difendersi, ora le auguriamo buona fortuna!"
La Piccola Puz guardò tutti gli abitanti della tana, li salutò con un grande abbraccio forte fortissimo e si allontanò piano piano dalla tana.
All'inizio del suo nuovo viaggio la cucciola si sentì impaurita e a volte era come diventare piccola piccola ma sapeva anche che non poteva permettersi di sentirsi così altrimenti non sarebbe arrivata da nessuna parte, lo sapeva perchè glielo aveva insegnato GrandePuz.
Così si lisciò il pelo, gonfiò la bella coda e affrettò il passo lungo il sentiero attenta a non farsi sfuggire niente di tutto quello che vedeva e sentiva.
Conobbe molte altre puzzole, animaletti di ogni genere e specie che a loro volta le raccontarono del viaggio che loro avevano intrappreso. Lei attenta e curiosali ascoltava attentamente cercando di far sue tutte quelle meravigliose storie.Puz era diventata così brava ad ascoltare che udendo quei racconti riusciva persino a sentirsi dentro le altre storie, così capitava che potesse con la fantasia camminare su altri sentieri, calpestare prati, sentire gli animali delle foreste dei suoi nuovi amici senza esserci mai stata davvero.Certo non pensate che sia stato sempre semplice la vita di Piccola Puz; molte trappole erano da evitare, qualche animale pericoloso l'aveva aspettata nascosto nei cespugli ma Puz aveva con il tempo imparato a difendersi fiutando il pericolo, al limite qualche volta si era arruffata il pelo o ferita le zampette ma se l'era sempre cavata anche grazie agli amici e agli insegnamenti del Clan.
In verità ci fu una volta in cui Piccola Puz  non andò così bene e dovette tornare verso la tana. L'imboscata dei Lupi Cattivi era stata davvero troppo per lei e a malincuore dovette abbandonare gli amici, le loro storie, le esplorazioni e il viaggio. Puz pensò però che era stanca , che ormai er passato molto tempo da quando era partita,che dopotutto era molto stanca di incontrare pericoli e che le sarebbe proprio piaciuto sentirsi dinuovo parte di una famiglia. Si immaginò poi la soddisfazione di poter raccontare a GrandePuz delle storie che lui non conosceva e che magari sarebbe stato orgoglioso di lei perchè ora anche Puz era un'esploratrice.
Al suo rientro Puz trovò tutto il clan indaffarato, così tanto preso che  nessuno ebbe tempo di ascoltarla.
Quando si recò da Grande Puz lui l'abbracciò ma poi guardando le sue zampette tutte ferite, le disse:"Piccola mia , tu hai voluto uscire dalla tana tanto prima del tuo momento, ora tu sei l'unica responsabile delle tue ferite."
Puz si sentì molto triste, molto piccola,quasi quasi si dimenticò di tutte le cose belle che aveva fatto e visto  nel suo viaggio. Lei non credeva di esserne responsabile ma che fosse una cosa che poteva accadere, punto e basta, ma non disse nulla e annuì. Puz si curò poi tutte le ferite e si rimise in forza per tornare a viaggiare ma questa volta non più per curiosità ma per non tornare più.

MORALE: ..... ditemelo voi!
Alemilla
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categoria : fantasia
martedì, 21 marzo 2006, ore 11:37

A volte penso che se nella distribuzione delle attitudini personali , il buon creatore, o chi per lui, fosse stato un filino meno creativo con la sottoscritta forse forse qualche disguido in meno lo vivrei.

Sapete quella adorabile serenità dei semplici che si fanno poche domande e quelle altrettanto poche risposte le trovano nella soddisfazione dei bisogni primari.

Invece capita che se tu mi sei creativo mi sei sempre alla ricerca di stimoli e aborri la noia rifuggendola con tutte le tue forze.

Che se mi sei anche intelligente e curioso non ti accontenti mai di risposte pre confezionate ma cerchi e cerchi che ti par di fare l'archeologo.

Che se poi hai istinto e sensibilità al volume massimo ti capita pure di coglier negli altri immagini ed emozioni così private che se ti si chiede di farti un paio di stracazzi tuoi ci hanno pur ragione.

Che se poi la passione e l'impeto ti si scorrono nelle vene con la stessa irruenza di un'onda anomala mi succede che qualcuno scappi in preda all'ansia di non reggere all'impatto.

Insomma il signore dei talenti e virtù il giorno che ha assemblato la sottoscritta deve aver passato il pomeriggio in enoteca e preso dall'euforia  si è scordato di equilibrare la sua generosa concessione con virtù come la Pazienza, la Pacatezza e la Razionalità.

Così che quest'animo cosi meravigliosamente complicato e in continuo fermento a volte si sente stanco e anche un po' invidiosa delle banali vite dei Semplici.

Alemilla
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categoria : pensieri, fantasia
lunedì, 20 marzo 2006, ore 08:17




BUONGIORNO ..... ALLA VITA!
Alemilla
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categoria :
domenica, 19 marzo 2006, ore 10:37

Le parole riempiono l' aria, ascolto e capisco, ma sola la mia mente capisce.
Io sono li con te e quando mi allontano penso che mai lo vorrei fare.
Ti sfioro la pelle, mi riempio del tuo odore e con un bacio del  tuo sapore.
Mi allontano con un'unica preghiera nel cuore.
Fai che non siano gli ultimi ricordi!

Pensavo che amare fosse riempire di essenza e passione la vita dell'altro
questa sera ho imparato che amare è anche lasciare un vuoto.
Alemilla
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categoria : uomini, incontro
giovedì, 16 marzo 2006, ore 09:21

Ascolto racconti di altri, penso a me, penso a te, alle tante discussioni, ai silenzi e ai sorrisi.

Penso che due persone per condividere serenamente il loro destino e camminare insieme a lungo non debbano piacersi ma FORTEMENTE VOLERSI.

Alemilla
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categoria : pensieri
mercoledì, 15 marzo 2006, ore 00:38

Rileggo quel foglio giallo tutto stropicciato che mi hai dato tempo fa,che ora per me è come un bellisimo e prezioso gioiello, ci avevi scritto:".....e come mi manchi quando non ci sei, ti penso e mi si stringe il cuore, vorrei poter essere con te, vederti sorridere e poterti sfiorare...condividere uno di quei tuoi viaggi...fantasticare un po'"
Inevitabile la commozione.
Non comprendo come mai ora che queste parole vengono da me tu le senta come incomprensibili quando tu stesso le hai usate.
Che per te sia finito qualcosa e per me sia iniziato?
Alemilla
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categoria : uomini, innamoramento
lunedì, 13 marzo 2006, ore 11:33

Ma com'è che una coppia su tre dopo i primi tempi di relazione si molla???

La mia piccola esperienza personale e  non mi suggerisce che la parola più ricorrente nelle rotture di relazioni sia :paura delle RESPONSABILITà.

Questo fine settimana qualcuno di molto saggio ed evoluto mi ha riportato un concetto bellissimo sul tema incriminato:"La RESPONSABILITà non deve far paura perchè rende LIBERO l'individuo che altrimenti si troverebbe a vivere una vita super_iper, strutturata dagli altri e dalle convenzioni"

Alemilla
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categoria : pensieri, schemi
lunedì, 13 marzo 2006, ore 11:26

Lo ammetto, quando NON CAPISCO vado in DISPERAZIONE. Lo so che non sempre si può capire tutto e non sempre è utile capire, lo so che a volte le cose vanno accetttate per quello che sono ma io ho questa cosa qui che se una cosa l'ho capita anche se è brutta fa meno male.

Ma la DISPERAZIONE non è un sentimento che mi si addice, è come un vestito della taglia sbagliata, così dopo una settimana dove tutta la mia serenità mi sembrava implodere e sparire in un buco nero da oggi si cambia registro, si, perchè oggi ho fatto spallucce e mi sono scrollata via questa area funerea e ho cercato di prendere consapevolezza della situazione vedendoci anche qualche lato positivo:

  • fantastico, per la prima volta in vita mia sono certa di cosa voglio, anche se non ce l'ho non cambio idea per adattarmi.Ho voglia di stare in questa situazione e io ci rimango , se vuoi andare via , fallo tu!
  • sono triste e preoccupata ma non ho paura e non mi sento sola.
  • si affaccia in me un barlume di pazienza che di solito è un'essenza sconosciuta.
  • sento che se dovessimo scrivere la parola fine la sensazione di dolore sarebbe legata solo alla relazione non dell'intera mia vita, di irrimediabile c'è solo la morte
  • la mia attenzione è spostata su quello che ho e non quello che mi manca.....

E TUTTO QUESTO MI FA SENTIRE PIù' SERENA....anche se un po' stordita!!!!

 

Alemilla
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categoria : vita, aspettative
giovedì, 09 marzo 2006, ore 10:19

MI SENTO
IN UN RECIPIENTE PIENO D'ACQUA.

SOSPESA IN UN ELEMENTO ESTRANEO, INTONTITA, DISORIENTATA, CON LA PAURA DI POTER SCOPPIARE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO E SPARIRE.

Alemilla
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categoria : sensazioni, fantasia
lunedì, 06 marzo 2006, ore 23:30

POSSO ADDORMENTARMI E SVEGLIARMI QUANDO TUTTO è FINITO?

la tua marmocchia
un mese fa ero la persona più positiva e serena di questa terra, certo c'era qualche scazzo qua e la, ma chi non li ha e adesso mi sento come se mi crollasse tutto addosso e per di più non so nemmeno che fare.Anzi so che la cosa migliore da fare è NULLA, aspettare, che non è nemmeno la mia specialità, ma QUANDO NE VALE LA PENA UN PO' DI IMPEGNO NON COSTA MOLTO..... strano come quando stai per perdere qiualcosa rivaluti  TUTTE QUELLE COSE che hai avuto e a cui non vuoi rinunciare, io le vedevo anche prima, ma ero concentrata sul fatto che ne avrei voluto di più senza ringraziare per quello che c'era. Beh, forse è tardi.....
Alemilla
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categoria : innamoramento
lunedì, 06 marzo 2006, ore 09:53

".....E mica come le persone che a causa dei particolari
Mandano per aria sogni e grandi amori
Camminerò come un piccione a piedi nudi sull'asfalto
Chi guida crede che mi mette sotto
Ma io con un salto all'ultimo momento
Volerò ...."
da "Vorrei avere il becco"Povia

Sarà anche una canzoncina di Sanremo ma io qui la lacrimuccia ce l'ho fatta,sperando di tornare a volare presto!

Alemilla
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categoria : desiderio