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martedì, 12 febbraio 2008, ore 20:46
c'è qualcuno che mi ha scritto e telefonato se mi è successo qualcosa....qualcosa in senso negativo...beh, qualcosa è successo ma non necessariamente così negativo.
A dire il vero è un anno che succede qualcosa di negativo e molte cose sono ferme li nella disgrazia, insomma a volte le cose vanno in disgrazia e tu non puoi far granche , le guardi affondare e cerchi di non starci troppo male nel distacco.
Ci sono poi altre cose che d'improvviso risalgono la china, alcune cose che ti regalano emozioni sottili e fremiti di vita e di speranza.
Insomma succede di ricevere le risposte alle tante domande fatte fino ad ora e per un anno intero.
Succede che quello che ho tanto desiderato per un anno mi sia dato di vivere.
Una quotidianità dolce, fatta di spicchi di mela sbucciati, di carezze sotto la coperta davanti alla tv, di abbracci nel cuore della notte e non importa se dormire così fa raggiungere i 50° e sudare anche il brindisi di natale scorso, di spazzi d'armadio condivisi, di angoli di casa adattati a nuove esigenze,una quotidianità fatta di piccoli gesti che avvicinano e fanno guardare con occhi diversi anche chi si pensa di conoscere così bene....come quando all'orizzonte si placa la tempesta e spunta il sole tra le nubi dense e colorate.
Ed io che MI FACCIO TANTE DOMANDE SULLA VITA, MI DO RAGIONE......
Alemilla
lunedì, 26 marzo 2007, ore 18:08
.........ci sono delle notti in cui mi masturbo
per vedere i figli che non avrò !
da : Ci sono delle notti testo di C.Vodani
Alemilla
giovedì, 22 marzo 2007, ore 01:30
... ogni anno all'inizio di primavera sento l'energia pura della natura scorrere potente nelle vene.
Profumi intensi di pelle, attrazione, impulso....non che durante l'anno sia assopita ma tutto è più mediato da pensiero, dal contesto o dai sentimenti.
Non vuol dire che il risveglio di primavera mi porti a un istinto d'attrazione animale , il controllo rimane, ma quell'energia in più c'è e si sente.
Alemilla
sabato, 20 gennaio 2007, ore 18:08
Per alcune cose mi ritengo proprio una donna fortunata... io ho delle amiche vere, poche persone di cui mi posso fidare ciecamente...quelle su cui contare sempre sia nei momenti belli che in quelli brutti. Loro ci sono state, ci sono e so che ci saranno.
E' così ormai da molto tempo...per una di loro si parla quasi di una vita intera, per le altre due poco meno, ed allora capita che riescano dopo molto tempo a venirmi a trovare tutte e tre insieme per passare un fine settimana a casa mia.
Mi sento intimamente felice ma è come se mi mancasse qualcosa...la mia testa spesso è lontana e si assenta in pensieri fantastici.
No, non sono innamorata......mi sento solo incompleta, forse!
Alemilla
martedì, 16 gennaio 2007, ore 20:23
Con l'anno nuovo di solito faccio i buoni propositi...retaggio di un 'infanzia in collegio dalle suore...
Visto che ho già ripreso a dipingere e dimagrire è una speranza ormai continua, dovevo trovare qualcosa di originale e nuovo. Allora il corso di fotografia è caro da pazzi per le mie tasche e quello di yoga lo fanno l'unica sera che lavoro fino a tardi. Per una nuova storia di vero amore forse dovrei rivolgermi al buon Dio, che di miracoli ne ha altri da fare, per la ribellione agli imbecilli che mi fanno star male forse dovrei farlo e basta senza sperarlo, per un lavoro più redditizio avrei dovuto pensarci prima di iscrivermi a psicologia....
quindi non rimane molto altro.....
poi ho trovato l'obiettivo personale 2007, raggiungere la MATURITA'...ma per farlo ho dovuto andarmi a cercare la sua definizione, ne ho trovata una interessante....
MATURITA': passaggio dal sostegno proveniente dall'ambiente all'auto_sostegno ( che almeno emotivamente metto già in atto dall'età di 3anni) La maturità viene raggiunta attraverso lo sviluppo delle potenzialità proprie dell'individuo e la diminuzione del sostegno ambientale, aumentando la sua tolleranza alla frustrazione ( ahi, ecco qui, qui siam messi male) e rilevando il suo porsi falsamente in ruoli adulti e/o infantili. Perls
E voi che obiettivi avete per l'anno nuovo?
Alemilla
martedì, 05 settembre 2006, ore 17:10
Appena posso vado a trovare una mia amica e la sua bimba. La piccola A. non ha nemmeno un anno, ha uno sguardo attento e vivace , si muove in modo buffo e mi fa tanto sorridere, A. mi guarda fisso con i suoi occhioni grandi grandi e dispensa sorrisi come un distributore di caramelle, ha imparato a riconoscermi e allunga la sua manina paffutella verso di me sillabando " tata" per attirare l'attenzione. Io mi sciolgo in mille gocce di miele e la coccolo , lei sa che son li per lei e se la gode con sano egoismo. A. è una bimba voluta e amata che sprizza serenità, certo è impegnativa come tutti i bambini ma non manifesta nessuno di quei comportamenti da esaurimento dei bimbi problematici. A dorme la notte nella sua cameretta, mangia tutto, è curiosa e felice, un buon attaccamento e una crescita perfetta.
A . ispira una tenerezza infinita tanto da farmi versare qualche lacrima quando la devo salutare.in realtà non piango per lei ma per me, piango il mio non essere mamma.
Venendo via da casa sua penso sempre al perchè la mia generazione sia così ostile a fare figli, penso a quanta fatica faccio a non dire all'uomo che mi interessa quanto io ci tenga a questa possibilità nella mia vita. Già perchè se lo dico poi mi si risponde che così facendo "spavento", le amiche mi sgridano e mi dicono che non devo sprizzare maternità altrimenti allontano gli uomini, gli amici mi soprannominano "mamma orsa"...poi penso che io non mi sento sincera a non dire una cosa che penso e sento tanto forte, che se sono spaventati a 30anni e passa al pensiero di diventare genitori è un problema loro non sono io ad essere sbagliata...mi fa solo soffrire il pensiero di non poter trovare un papà innamorato di me tanto da voler creare una nuova vita...e già perchè sta qui il problema....non è guardando la piccola che capisco perchè siano tutti così spaventati...ma guardando la mia amica e suo marito....ed allora anch'io mi fermo a riflettere che fare un figlio con qualcuno ti vincola a lui per sempre e se quella persona non è giusta le difficoltà sono enormi....
Alemilla
giovedì, 20 luglio 2006, ore 18:00
La motivazione sposta le montagne e gli animi degli uomini, intesi come genere umano, se poi la motivazione si chiama "sentirsi unici e speciali per qualcuno come lo eravamo per la mamma" beh, allora la forza che ....." si manifesta nell'interazione di due o più corpi materiali, sia a livello macroscopico, sia a livello delle particelle elementari, che cambia lo stato di quiete o di moto dei corpi stessi" è veramente dirompente.
Riporto la definizione di forza per rinforzare il concetto, con quale energia si sviluppi in noi quando si crea nella nostra testa la anche minima speranza di sentirci UNICI, si insomma speciali, per i nostri amici , nel nostro lavoro e ancor di più per il nostro partner.... si perchè sentirsi unicamente indimenticabili , sessualmente parlando, fa toccare il cielo con un dito spedendoti direttamente nell'idilio del rapporto simbiotico e organicamente unico tra madre e figlio.
Il rapporto di massima dipendenza e massimo godimento per entrambi, quell'istante fusionale che precede la venuta alla luce.
Così la ricerca _più o meno inconscia_ di ricreare quel legame può anche essere segno di benessere se il desiderio è accompagnato dalla fantasia di sentirci unici nel mondo. Questo può avvenire attraverso molte pratiche ma una via preferenziale ce l'ha sicuramente il sesso perchè elemento carnale ed emotivo al tempo stesso, portando qualcuno a sentirsi fondere nel momento dell'orgasmo e riemergendo da questa fusionalità lentamente subito dopo.
Bak parla dell'orgasmo come "compromesso perfetto tra amore e morte" atto che ci permette di sospendere per qualche istante il nostro esistere e ritornare alle sensazioni più arcaiche di fusionalità del momento della nascita.Con questo non voglio dire che quando faccio sesso penso a mia mamma, anzi, ma se l'abbandono all'altro è fatto in piena fiducia e amore porta a sensazioni fusionali così forti e potenti da far quasi paura se non aiutassero a rinsaldare il rapporto. Più forte è il piacere più si tende a creare un legame di dipendenza forte, fatto di bisogno e desiderio, al limite del morboso se non mediato da una buona parte adulta di Sè.
....... riflessioni da letture intrapprese ed autoanalisi!

Alemilla
mercoledì, 05 aprile 2006, ore 17:26
Che una persona speciale...............Possa avere la calma necessaria che può portarlo con serenità all'introspezione , alla comprensione approfondita dei suoi bisogni e della strada che deve percorrere per ottenere tutto ciò. Che cerchi di vivere non solo con l'intelletto ma anche con le emozioni e comunichi con me utilizzandole; che attraverso le sue relazioni con gli altri e in particolare con chi lo ama, possa arrivare a capire se stesso molto meglio del solito.
Potrebbe essere il momento migliore per pensare alla sua vita personale e per sanare le incomprensioni e appianare le difficoltà che si sono create , poiché so che è in grado di arrivare al compromesso indispensabile per andare d'accordo con gli altri e con.......
Ci credo e lo spero!
Alemilla
lunedì, 06 marzo 2006, ore 09:53
".....E mica come le persone che a causa dei particolari
Mandano per aria sogni e grandi amori
Camminerò come un piccione a piedi nudi sull'asfalto
Chi guida crede che mi mette sotto
Ma io con un salto all'ultimo momento
Volerò ...."da "Vorrei avere il becco"Povia
Sarà anche una canzoncina di Sanremo ma io qui la lacrimuccia ce l'ho fatta,sperando di tornare a volare presto!
Alemilla
martedì, 07 febbraio 2006, ore 23:17
.....Ho bisogno di dirti addio, un addio sereno senza rabbia, almeno nella mia testa per trasformare in ricordi i rimpianti.
Ci sono storie d'amore che non importa se siano durate un giorno o una vita, non si chiudono , restano sepolte,con la malattia del rimpianto. Non sempre le relazioni si misurano dal loro esito. Quello che importa è quello che hanno lasciato di bello e buono.....
Parole tratte da una vecchia lettera che ha spezzato una corda immaginaria tra due persone legate dal fato, dalla rabbia per problemi irrisolti, dalla paura e dal sesso, forse anche dall'idea di un amore.
ORA SERENITA' ESTATICA. Mi godo un attimo della vita in cui mi è chiaro cosa voglio, cosa cerco, non importa se non l'ho subito, intanto io so esattamente cosa è.Questo è già bellissimo per la mia perenne confusione mentale.
Alemilla
mercoledì, 28 dicembre 2005, ore 20:56
Mi capita di usare spesso delle parole di cui ho ben presente l'uso, la sensazione, la motivazione ma se dovessi spiegarle in poche parole mi riesce assai difficile.Insomma spiegarle come a un bambino di 5anni, o come a uno che non sembra ascoltarti.
Insomma si avvicinano i bilanci di fine anno e continuo a pensare che quest'anno si chiuda in bellezza, dopotutto, ma in questi giorni si fa sempre più pressante una sensazione di FRUSTRAZIONE
, ...... ecco la parolina magica.FRUSTRAZIONE:situazione interna o esterna che non consente di conseguire un soddisfacimento o il raggiungimento di uno scopo.Freud riteneva che la F. fosse utile per lo sviluppo dell'Io anche se un'eccessiva frustrazione provoca aggressività...Vedi, porca puzzola, anche il dizionario sa che soffocare in continuazione quello che sento mi fai incazzare da bestia, difficile capirlo???
!!!
Alemilla
domenica, 04 dicembre 2005, ore 20:35
Perchè scrivere "UNA VECCHIA STORIA"?
Stavo cercando un modo per cancellare dalla mia mente quelle immagini che mi si riproponevano spesso come lame di coltello affilate. Solitamente inizio le cose e le finisco, ma non questa volta, così è rimasto qui con me un fantasma che mi sfiora ognitanto, passa al mio fianco soffiando un gelido vento di malinconia.Il mio modo di chiudere un cerchio è stato quello di riassumere in un racconto quel pezzo di vita.Il pensiero è stato che scrivendolo non avrei dovuto dimenticarlo, cosa che non so e non voglio fare, ma non voglio nemmeno continuare a riviverlo per non farlo cadere nell'oblio.
Alemilla
giovedì, 17 novembre 2005, ore 16:19
In questo momento si fa forte il conflitto fra ciò che ci si aspetta che io faccia regolata da fredda disciplina e il desiderio di vivere e sentirsi vivere, dei rapporti umani fatti di contatto, sentimento e desiderio , forte , persistente .
Cerco di mantenere la calma per non farmi travolgere dal sentire , cerco di trovare razionalmente una via d'uscita, cerco di non essere così triste.
Non dovrei fingere, tanto tempo a lavorare su me stessa per essere spontanea e adesso mi si chiede di tacere, simulare tiepidi sentimenti che non provo, per un errato senso del dovere; con la terribile paura che l'altra persona non mi capisca, non senta la vera motivazione del mio essere così,che si senta ferita invece che sazia di tanto interesse.
Voglio una soluzione. Voglio farlo nel modo giusto!!
Alemilla
venerdì, 11 novembre 2005, ore 00:47
Le immagini più care
volano leggere
sopra il mondo assonnato
e i sentimenti
nascosti nel cuore,
irrompono
eccheggiando
nel silenzio.
Nel torpore dei sensi
tutto è veloce.
Il pensiero può ora
impalpabile librarsi nell'aria
e quell'emozione
oppressa nel giorno
invade le membra.
Così,
si diffonde
dentro me
un po' di te.

olio 50x60 "libertà in camargue" dipinto da me
Alemilla
giovedì, 03 novembre 2005, ore 20:59
Ma non posso stare zitta ognitanto......devo sempre dire per forza tutto quello che mi passa per la testa?????
mi spiace...
Alemilla
giovedì, 27 ottobre 2005, ore 20:27
"Per anni pattuglie di psicologi, sociologi e sessuologi non hanno fatto altro che ripetere alle donne che dovevano spogliarsi dei pregiudizi assimilati con una cultura vetero-maschilista. Che dovevano rimpossessarsi del proprio corpo, dei propri sensi ed imparare ad esprimere liberamente la propria sessualità.
Ora l'universo femminile scopre che la raggiunta emancipazione sessuale comporta uno spiacevole effetto collaterale:spaventa gli uomini.

Finché la donna "faceva la brava" e passivamente accettava, o rifiutava, l'iniziativa del maschio, tutto andava bene. Ora che anche la donna prende l'iniziativa e, soprattutto dice ciò che le piace e non piace, all'uomo viene l'ansia da prestazione.
E va ancora bene se si tratta solo di ansia, perché se la paura che la performance non sia all'altezza delle aspettative cresce oltre misura, l'uomo si arrende e rinuncia. E' questa la "Sindrome di Topo Gigio" che colpisce un numero sempre crescente di uomini e butta nella disperazione le loro compagne...."
per continuare a leggere www.opsonline.it
A parte che mi vergogno da bestia a pensare di rientrare nella categoria dei dott. prof, che hanno formulato un nome così pirla per una ipotetica sindrome.
Già ho i sudori freddi a pensarmi in giacca, che mi da quell'aria tanto professionale, mentre sentenzio al 40enne decisamente attraente, stra palestrato, che si reca da me preoccupato delle sue insoddisfacenti prestazioni sessuali che il suo quadro sintomatologico rientra nella "Sindrome di Topo Gigio".....se mi sputa in un okkio avrebbe anche ragione.
a parte le considerazioni professionali sulla nomenclatura, ahimè, devo concordare con la teoria.
Alemilla
mercoledì, 19 ottobre 2005, ore 22:57
Di solito non sono una di quelle che si accontenta ma con l'esperienza mi sono accorta che di certe cose
E' MEGLIO AVERNE POCO CHE NIENTE!
Alemilla
venerdì, 30 settembre 2005, ore 09:00
"Vorrei che fosse sempre presente
anche se non sempre qui
vorrei sentirmelo addosso per tutta la giornata
come la sensazione di un profumo caldo e persistente
vorrei vedere i suoi occhi divorarmi
senza mai saziarsi
vorrei sentire il suo respiro concitato
come quello di chi non riesce a calmarsi per la troppa eccitazione
vorrei che il suo sorriso
fosse lo sfondo di ogni mio sguardo
vorrei sentirlo appassionato ed eccitato
della vita e dell'esistere.... insieme!"
Forse vorrei solo riuscire a dire queste cose in modo più semplice, ma come si fa a spiegare una sensazione del genere con una frase di uso comune, immediata, poche parole per trasmettere una sensazione tanto complessa...
...

dipinto di Ghisetti
Alemilla