mercoledì, 19 dicembre 2007, ore 17:59

Da una settimana e poco più è venuto a mancare un signore che aveva vissuto gran parte della sua vita lasciando molte cose, molti pensieri e tante emozioni nel cuore della sua famiglia e delle persone che lo hanno conosciuto.

Io non l'ho conosciuto ma ho vissuto da vicino la sua morte.

Una morte serena tra le braccia della donna che ha avuto al suo fianco per molti anni, una morte che ha portato serenità perchè non ha lasciato sospesi. Una particolare serenità che mi è entrata nella pelle e tra le ossa e che mi ha fatto pensare che le mie preoccupazioni sono tutte emerite cazzate in confronto alla fragilità della vita. Io non so quando finirà la mia ma sento che non ho rimpianti verso me stessa , ho fatto molto, vissuto intensamente, ho lasciato un piccolo segno e quando succederà posso anche addormentarmi con la stessa serenità.

Alemilla
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categoria : pensieri, dolore
lunedì, 03 dicembre 2007, ore 12:54

Difficile distacco…perché una volta iniziate le relazioni sono così difficili da chiudere? Perché più insane sono e più sono invischianti?
 
Lo si impara; porre fine a una relazione dolorosa è tanto più difficile tanto più ricorda l’esperienza emotiva infantile. Se si ama troppo, e quando l’amore è troppo non è più amore, vuol dire che si sta cercando di superare le vecchie paure, la rabbia, le frustrazioni e le sofferenze dell’infanzia. Chiudere e allontanarsi vuol inconsciamente dire perdere l’occasione preziosa di poter trovare sollievo e ricostruire una parte di sé, di rimediare ai torti subiti.
 
Queste sono le fondamenta inconsce per capire la pulsione a rimanere con Lui a dispetto della sofferenza, ancor più è la sofferenza e l’intensità di quello che si prova consciamente.
 
E’ un carico emotivo esagerato, se si cerca di rompere il rapporto con un uomo ingiustamente amato si prova una scossa tremenda che destabilizza, risorge un antico senso di vuoto, ci si sente come un pozzo fondo e vuoto dove nel fondo stagna un terrore infantile profondo di essere sola, dove la sofferenza del non accudimento minaccia di risvegliarsi.
 
La stessa intensità non si ritrova nelle relazioni più lineari e sane perché queste non danno la possibilità di riscattare i vecchi conti, di vincere finalmente sui fantasmi del passato.
La prospettiva di riscatto, di conquistare un amore difficile e di ottenere l’approvazione negata sono la chimica inconscia che sta dietro al troppo amore.
TRATTO ED ADATTATO AI MIEI PENSIERI DA "DONNE CHE AMANO TROPPO"R.Norwood
Alemilla
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categoria : dolore, innamoramento
martedì, 31 ottobre 2006, ore 00:08

foto mauro
 
l'uomo che ha scattato questa foto (e alcune delle altre che sono in questo blog: "PREGHIERE"; "CIò CHE CI DIVIDE"; "SOFFIO") era fatto di energia forte e dirompente come la natura. Anima schiva a volte assumeva colori cupi come il fondo del mare o delle grotte che amava esplorare, a volte brillanti e scintillanti come il sole la mattina. Lui voleva essere amato per quello che era anche se capire cosa fosse era assai arduo. Non si lasciava passare dal tuo sguardo, alto e imponente ti guardava dall'alto per sorriderti , tu sapevi che sorrideva delle tue debolezze. Intenerito dalla dolcezza, affascinato dall'intelligenza sapeva comunicare con poche parole.
Maestro nella comunicazione non verbale se si trattava dei suoi sentimenti ,sapeva raccontare storie lunghissime e non smettere mai di parlare se l'argomento era mare, speleologia o viaggi.
C'era un'altra cosa che lo illuminava come un sole perenne, era il sorriso della sua piccola vivace creatura, una bimba tanto bella quanto intelligente , che con il padre aveva quel rapporto speciale che si ha con i grandi uomini.
Un giorno lo rimproverai perchè partecipava a spedizioni esplorative così pericolose nonostante avesse una bimba piccola, lui mi disse che il destino era già scritto, che non avrebbe mai fatto nulla per precederlo ma che se avesse potuto scegliere avrebbe voluto morire proprio così.... in una grotta!
Il destino il 29/10/06 verso il pomeriggio tardo , nella grotta Bossi, vicino al lago di Lugano lo ha tragicamente esaudito...............Ciao uomo meravigliosamente complesso è stato un onore amarti.

..... RIPORTO DA RIFLESSIONI SU  IMAGNA2005:
... ci sono persone che sono come le grotte, sono profonde e ti affascinano.
Le grotte si districano tortuose,nascondono segreti, forse, ma tu non lo sai.
Devi esplorarle, ci devi entrare dentro, ma è pericoloso.
Per farlo ci vuole un po' di pazzia, passione e determinazione.
Le grotte a volte non si mostrano, il passaggio è ostruito.
Devi esplorarle, ci devi entrare dentro, ma è pericoloso.
come mi hai detto tu :"nessuno ti ha chiesto di entrarci, accetti il pericolo quando fai certe cose,prima di tutto vengono le grotte"
Puoi decidere di farlo o no...

Io non ne so nulla di grotte  però tanto tempo fa incontrai qualcuno che era come una difficile spedizione.
Alemilla
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categoria : dolore, mauro
martedì, 23 maggio 2006, ore 09:31

Ieri un amico mi ha detto: " lo so che è un brutto momento e non te ne gira una giusta ma se non ti togli quell'aria triste va a finire che nessuno ti starà vicino..." Vero , verissimo che un periodo così disastroso non lo ricordo dalla notte dei tempi, come se tutte le sfighe si fossero date appuntamento al festival di Ale, giuro che il vittimismo non è nelle mie corde, sono dati oggettivi....ma è anche vero che quando mi ha detto così il mio primo pensiero è stato che possano fottersi tutti quelli che sono disturbati dall'aver vicino una persona triste, la mattina mi alzo e non so nemmeno se riuscirò a trovare tutte le energie per prendermi cura di me, come cazzo faccio a pensare di non dar fastidio. Porca puzzola, uno potrà non essere miss simpatia se si sente il mondo crollare in un momento della sua vita.

Ho un brutto rapporto con il dolore, cerco di controllarlo, non sentirlo e minimizzarlo, ho sempre temuto di allontanare le persone vicine se gli dicevo di stare male, poi succedeva che comunque il dolore si ribellasse al mio controllo e mi facesse ammalare fisicamente.

Questa volta sarà diverso, IO STO MALE, cavolo, sono DELUSA e mi sento persa senza più punti di riferimento.... Ho deciso di non controllare niente, lascio uscire questo veleno che mi sta spegnendo il sorriso,lo so che prima o poi le lacrime finiranno e il dolore si attenuerà, non sono loro a preoccuparmi , quella che temo di più è la DELUSIONE, una signora subdola che si insinua nel cuore e nella mente e ti fa ergere muri insormontabili di difesa facendoti diventare arido il cuore e rigida la mente.Due cose che odio più dello stare male.

Alemilla
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categoria : dolore
lunedì, 15 maggio 2006, ore 09:31

qualcosa si è spezzato dentro

qualcosa che fa così male

che per sopravvivere

non mi posso permettere

di sentire.

Alemilla
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categoria : dolore
lunedì, 23 gennaio 2006, ore 21:32

Ci siamo messi a parlare e le parole uscivano chiare e tranquille. Sono sempre stata brava a parlare, molto meno a sopportare il significato delle cose che non vorrei sentire. Sentivo il tono della mia voce piano e  controllato mentre dentro sentivo il fiato mancare e le lacrime salire e riempire gli occhi.
L'intuito è una cosa splendida perchè a volte ti da una marcia in più ma spesso ti mette difronte anche a cose che non vorresti vedere e sentire. Io era già da tempo che percepivo il tuo distacco ma ci dovevi guardare bene se lo volevi vedere. Agli altri sembra tutto magnifico, anche noi due insieme. Sempre carini e dolci, molte attenzioni tante che coprono il vero centro energetico di una coppia :l'amore e il desiderio.Nel tempo sempre un po' meno, piccoli particolari che potevano sfuggire se non fosse che io me lo sentivo. Io ti sentivo sfuggirmi dalle mani , mettere piccoli paletti tra noi. A niente è servita la danza del dare/avere attenzione, a niente è servito chiederti in ogni modo di parlarne,  a niente hanno inciso le mie attenzioni, la dolcezza e l'esuberanza.
Niente  ha protetto il mio cuore dalla risposta a una semplice domanda:_sei innamorato come all'inizio?_No, non ho lo stesso coinvolgimento!_ La sensazione di sollievo di confermare la mia intuizione è durata poco sopraffatta dal sentirsi vuota e sfatta dentro.
Inutile l'infruttuoso filosofeggiare su cosa sia l'innamoramento, su quale sia il bioritmo di una normale relazione o su quanto durino i fuochi d'artificio tra due persone che iniziano a stare insieme.
Mi chiedi cosa è l'innamoramento , "AMORE ALLO STATO NASCENTE", ma poi questa cosa dovrebbe continuare tra mille dubbi e paure, ognuno con il suo carattere lo fa diventare un continuo scambio emotivo, di desiderio fisico e passionale, di ricerca e conferma dell'altro....Mentre tu mi hai freddato con la tua affermazione _Io sono innamorato per il primo periodo, poi finisce l'innamoramento e inizia la vera relazione_ sarà anche vero ma non per me. Insomma prima per me, io esistevo,  adesso ESISTIAMO.
Sul come sarà tutto da decidere, insieme, credo....
Alemilla
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categoria : dolore, innamoramento
martedì, 17 gennaio 2006, ore 09:58

Paura e Dolore.

Li avete mai visti?

Lei con la sua pelle lucida , tesa e tanto chiara da essere trasparente. Lei veste lunghi abiti leggeri che le nascondono il corpo, sembra impalpabile ma nello stesso tempo così presente, lei si insinua con la sua voce sottile e persistente. Paura ti avvolge e ti prende facendoti sentire ogni cellula del corpo come scomposta. Ti senti dissolvere. Ti potresti anche perdere.

Dolore è forte e imponente, lui ti fa male, ti incide la carne fino alle viscere. Lui ti passa accanto e ti aggredisce con tutta la sua fisicità: muscoli solidi e potenti, pelle nuda e dall'odore inconfondibilmente persistente. Lui ti scuote così nel profondo che fai fatica a distinguere quello che senti. Il male è così travolgente e profondo che diventa sussulto. Piacere. Lui ti segna con un solco la strada, lui non ti fa smarrire.

Alemilla
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categoria : dolore, incontro
martedì, 13 dicembre 2005, ore 12:32

Lui, mio attuale amico ed ex fidanzato, mi chiama preoccupato e con voce seria e dolce, come solo lui sa fare, mi dice che deve chiarire una cosa importante con me....va beh, stiamo ad ascoltare che cosa avrà mai capito questa volta dal suo continuo pensare (che poi quando lo doveva fare con me se l'è dimenticato di riflettere prima di parlare!)

"Ale, ho avuto una brutta impressione, tu te ne vai in giro con questa espressione titubante, è come se FOSSI CONVINTA CHE C'è IN TE QUALCOSA DI SBAGLIATO!"

Seguono mille rassicurazioni che in me non c'è niente che non va, che sono una persona straordinaria, molto speciale, che dopo aver conosciuto me non sa più accontentarsi di una donna qualunque,che lui si ritiene fortunato ad avermi incontrato perchè gli ho cambiato la vita....anche a me lui l'ha cambiata, mi HA INCASINATO L'ESISTENZA IN QUESTI DUE ULTIMI ANNI CHE USCIRNE MI STA COSTANDO IN SALUTE E FINANZE.....Ma porc di quella benedetta santissima ...se non ho qualcosa che non va come mai mi hai mollato a 5mesi prima del matrimonio??????Tu qualcosa che non va ce l'hai sicuramente: sei un istabile scentrato.

Si coerente almeno e TACI!


Alemilla
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categoria : uomini, dolore
domenica, 04 dicembre 2005, ore 20:35

Perchè scrivere "UNA VECCHIA STORIA"?
Stavo cercando un modo per cancellare dalla mia mente quelle immagini che mi si riproponevano spesso come lame di coltello affilate. Solitamente inizio le cose e le finisco, ma non questa volta, così è rimasto qui con me un fantasma che mi sfiora ognitanto, passa al mio fianco soffiando un gelido vento di malinconia.Il mio modo di chiudere un cerchio è stato quello di riassumere in un racconto quel pezzo di vita.Il pensiero è stato che scrivendolo non avrei dovuto dimenticarlo, cosa che non so e non voglio fare, ma non voglio nemmeno continuare a riviverlo per  non farlo cadere nell'oblio.

Alemilla
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categoria : uomini, dolore, desiderio, mauro
giovedì, 01 settembre 2005, ore 16:05

A volte mi capita di essere felice ma poi succede qualcosa che mi manda terribilmente in crisi ed allora mi chiedo se ero davvero felice o solo non ci stavo pensando....non stavo pensando che mi capita di essere felice solo se mi sento accettata e amata, che mi capita di essere felice solo negli occhi degli altri, che mi capita di essere felice solo perchè qualcuno mi sorride e mi vuole bene ma poi mi dimentico di essere felice di amarmi io.

Quando succede di non sentirmi bene con me stessa mi verrebbe voglia di sparire, scomparire, polverizzarmi.....mi prende una rabbia che sale su dallo stomaco fino alla gola, vorrei cancellare tutto quello che mi sta attorno e ricominciare da capo.

Poi  un po' di quell'Ale che tanto mi piace fa capolino da tanta fragilità e mi sorride timidamente e poi si fa una grassa risata alla faccia di chi non sa starmi vicino, chi non sa aspettare, chi non sa capire, chi non sa guardare e ascoltare, e alla faccia di chi è libero di non apprezzarmi.....anche se per me accettarlo è così terribile.

Alemilla
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categoria : vita, dolore